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Pudding di pane

Pudding di pane



Il pudding di pane è un dessert a base di pane, popolare in molte cucine nazionali, incluse quelle di Inghilterra, Francia, Belgio, Perù, Puerto Rico, Messico, Argentina, Louisiana e Stati Uniti meridionali. In spagnolo questo piatto assume il nome di migas ed è molto simile al piatto iberico chiamato capirotada.
Viene fatto usando pane raffermo, sugna, uova, zucchero o golden syrup, spezie come cannella, noce moscata, macis o vaniglia, e frutta secca.
Il pane viene reso fradicio, spesso durante la notte, asciugato e mescolato con gli altri ingredienti. La mistura viene messa in un piatto e cotta in forno.
Può essere servito con una salsa dolce oppure con altro, come salsa di whiskey, salsa di rum, ma tipicamente viene spolverata di zucchero e mangiata in quadrotti o in fette. In Canada è spesso fatto con sciroppo d'acero. In Malesia il pudding di pane è mangiato con salsa di crema.


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Pudding

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Il pudding di Natale


Yorkshire puddings, esempio di pudding salato



Pudding da dessert al cioccolato (budino)






Con il nome pudding si definiscono vari tipi di specialità alimentari diffuse nei paesi anglofoni.


Pudding salato

Un primo tipo di pudding, comune soprattutto nelle Isole Britanniche e in Australia consiste di una massa solida ottenuta dalla miscelazione di vari ingredienti, anche salati o a base di carne, con farina di grano o di altri cereali. Questo tipo di pudding è simile a una torta o a un pasticcio, o persino a una salsiccia. Può essere cotto al forno o bollito, e si consuma sia come pietanza principale sia come dessert. I pudding bolliti di vario tipo erano una pietanza comune a bordo delle navi militari inglesi dei secoli XVIII e XIX. Famosi sono il black pudding, a base di sangue e cereali, e il white pudding, a base di carne varia e cereali, ma esistono anche varianti vegetariane. Questi tipi di pudding si trovano spesso anche fritti, soprattutto in Scozia, nelle famose friggitorie di Fish and Chips.



Pudding dolce

Un secondo tipo di pudding, dolce e affine al budino, consiste in una mousse di zucchero o altri ingredienti dolci con agenti addensanti quali gelatina, uova, uva passa, fichi secchi, mandorle e altri ingredienti. Si consuma come dessert o snack dolce. Questo tipo di pudding dolce è quello di gran lunga più diffuso negli Stati Uniti, ed è quasi solo a questo tipo che si riferiscono la parola "pudding" usata in lingue diverse dall'inglese.

Pudding nella cultura di massa

Pudding è il nome dato ad uno dei personaggi del famoso manga One Piece





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Pesca Melba

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La Pesca Melba (in inglese Peach Melba, in francese Pêche Melba) è un dolce (secondo alcun fonti statunitensi definibile anche come sundae) inventato a Londra dallo chef francese Georges Auguste Escoffier in onore della leggendaria cantante d'opera australiana Nellie Melba, da lui molto ammirata.


Storia

La data di creazione trova molte fonti discordanti. Tutte concordano sul fatto che il piatto fu creato in onore della cantante lirica australiana Nellie Melba (il cui vero nome era Helen Porter Mitchell), che si era esibita più volte a Covent Garden fra gli anni Novanta dell'Ottocento e l'inizio del Novecento, che Escoffier aveva avuto certamente l'occasione di servire in uno dei ristoranti presso cui lavorava, e della quale conosceva quindi la predilezione per pesche e lamponi, come pure per il gelato di vaniglia.
Alcune fonti riportano che il piatto fosse stato servito la prima volta nel 1892-1893, altre invece che lo stesso Escoffier pensò a questo dessert quando stava lavorando a Parigi nel 1905 al Ritz, ma che lo servì per la prima volta al Carlton Hotel aperto a Londra nel luglio del 1906 o sempre nel 1905 al Savoy di Londra. Tuttavia già nella novella La casa della gioia edita nel 1905 da Edith Wharton si fa chiaramente menzione del dessert, citato col nome francese.


Auguste Escoffier.



La confusione deriva forse dal fatto che il primo dolce servito a Nellie era più un'opera d'arte che non la versione più semplice nota oggigiorno, quindi è possibile che ci si riferisca ora all'aneddoto, ora all'introduzione del dolce come lo conosciamo oggi.
Secondo la tradizione Escoffier aveva particolarmente apprezzato Nellie in una sua interpretazione del Lohengrin di Wagner e per omaggiarla, le fece trovare il giorno dopo a cena il dolce inventato in suo onore:
«Ripensando al maestoso cigno mitico che apparve nel primo atto del Lohengrin, le feci servire, al momento opportuno, delle pesche disposte su di un letto di gelato alla vaniglia, all’interno di una coppa d’argento incastrata tra le ali di un superbo cigno scolpito in un blocco di ghiaccio e ricoperto da un velo di zucchero filato.
L’effetto prodotto fu sorprendente e la signora Melba si mostrò estremamente colpita dalla mia attenzione. La grande artista, che di recente mi è capitato di rivedere all’Hôtel Ritz di Parigi, mi ha ricordato la serata delle famose “pesche al cigno”»
(Auguste Escoffier, Ricordi inediti, Slow Food Editore)



Successo e risonanza furono grandissimi e il dolce divenne ben presto molto popolare e imitato, anche liberamente.
Originariamente chiamato “pesche al cigno”, secondo alcune fonti solo all'inaugurazione successiva dell'Hotel Carlton fu ribattezzato definitivamente "pesca Melba".

Preparazione

Gli ingredienti sono solo pesche tenere e mature (possibilmente fresche, altrimenti sciroppate), purea zuccherata di lamponi (o altri frutti di bosco) e gelato alla vaniglia. Il dessert viene realizzato macerando le pesche in casseruola nello sciroppo di zucchero, poi, una volta lasciate raffreddare nello sciroppo, pelandole e dividendole in due parti, privandole del nocciolo (se non è già stato fatto), e infine adagiandole in una coppetta su di un letto di gelato alla vaniglia facendo in modo che la parte tagliata della pesca sia rivolta verso il gelato. A questo punto le pesche vengono ricoperte con la purea setacciata di lamponi (o una marmellata, se non si hanno frutti di bosco freschi). Si può decorare ulteriormente con panna montata o con mandorle fresche in scaglie (altrimenti tostate in forno con zucchero semolato) o con un poco di zucchero filato (caramello).


Ricette collegate

Talvolta melba indica anche la purea di lamponi e gelatina di Ribes rubrum, che si trova anche in un'altra ricetta, il melba toast, anche se non è chiaro se queste ricette sono da attribuirsi a Escoffier.




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Mince pie

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La mince pie è un dolce tradizionale inglese, che viene di solito consumato nel periodo di Natale e Capodanno.


Descrizione

Si tratta di una tortina ripiena, di solito del diametro di 5 - 7 centimetri, di pasta frolla dolce o di pasta sfoglia.
Il nome inglese del ripieno, mincemeat, richiama il contenuto che una volta era a base di carne (mincemeat).
Nella sua forma rotonda, il dolce è spesso ripieno di una mistura a base di frutta chiamata fruitmince negli Stati Uniti, che contiene frutta secca (uva passa, ciliegie, albicocche, scorze d'arancia candite), spezie (cannella, noce moscata), noci o mandorle a pezzetti, sugna e un po' di liquore (di solito brandy o rum).
Dopo la cottura, la tortina viene guarnita spolverizzandola di zucchero, semolato o a velo.


Abbinamenti

La mince pie si può mangiare sia calda sia fredda (facendo attenzione nel riscaldarla al microonde, perché diventa molto calda in tempi rapidissimi). Dopo averla scaldata si può rimuovere con cura la parte superiore e riempirla di panna o salsa di burro al brandy perché vi si sciolga sopra e possa esaltarne il sapore. Anche una sottile fetta di formaggio, usata nello stesso modo, è un ottimo abbinamento per chi lo gradisce.


Folklore e tradizioni

Secondo la tradizione popolare, le mince pie sono il cibo preferito di Babbo Natale. Per questo è necessario lasciare un piattino con una o due tortine sul bordo del caminetto (accompagnato da un bicchierino di brandy o di sherry e da una carota per la renna) come ringraziamento affinché le calze di Natale siano ben riempite di doni.
Sempre secondo la tradizione, quando si prepara il ripieno per le mince pie bisogna sempre girare l'impasto in senso orario; girando in senso antiorario, infatti, si attirerebbe la cattiva sorte per l'anno a venire.


Varianti

Esistono diverse varianti della mince pie tra cui la mincemeat tart, di forma e sapore simili ma priva della copertura di pasta, come una crostata. Negli Stati Uniti la distinzione è meno rigida, ma al di qua dell'Atlantico è molto sentita e la confusione tra le due versioni è considerata un errore.
Con la pasta avanzata dalla realizzazione delle mince pie si fanno spesso dei pasticcini di mincemeat, (simili ai Cornish pasty), che possono essere mangiati con guarnizione di crema pasticciera all'inglese (custard), panna o gelato.
In Nuova Zelanda le mince pie sono effettivamente a base di carne, e in alcuni casi la ricetta prevede anche il formaggio.



Curiosità

  • Il Mince Pie viene citato in Orgoglio e Pregiudizio (Jane Austen) da Mrs Bennet parlando con Mr Bingley di Charlotte Lucas.
  • "Mince Spies" è un EP della band inglese Coldplay, pubblicato in occasione delle festività natalizie del 2000. Il nome si basa su un evidente gioco di parole tra il Mince Pie e Spies, titolo di uno dei brani del loro primo album Parachutes.




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Crumble

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Un crumble di more e mele  


Il crumble è un piatto di origine inglese e irlandese. Esistono due versioni del piatto: dolce o salata.
La versione più diffusa è quella dolce che viene preparata usando frutta cotta con zucchero e ricoperta da un impasto friabile di burro, farina e zucchero. La versione salata, invece, contiene carne, verdure salsa e formaggio. Il prodotto va cotto in forno fino a quando la copertura diventa croccante. La variante dolce viene servita con crema pasticciera o panna, mentre quella salata viene spesso accompagnata con verdure. La frutta solitamente utilizzata nel crumble, include mele, more, pesche, rabarbaro, uva, prugne e cocco. Alcune volte si possono abbinare alcuni di questi frutti in un solo crumble. La mela e il rabarbaro, per esempio, vengono spesso usati insieme. La copertura può essere preparata impiegando anche fiocchi d'avena, mandorle o altri tipi di frutta con guscio. Spesso viene aggiunto dello zucchero di canna, che caramellizza una volta cotto, oppure frammenti di biscotti e cereali.

La ricetta ha origine in Gran Bretagna nella Seconda guerra mondiale a causa del ferreo razionamento delle risorse alimentari.

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Altoids

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Altoids è una nota marca di mentine in circolazione da più di 200 anni. Le mentine Altoids sono pastiglie di menta piperita più forti delle mentine comuni e sono state prodotte per la prima volta dalla Smith & Company in Gran Bretagna nel 1780. Il marchio è attualmente di proprietà della Wrigley, una azienda di gomme da masticare.
Le mentine Altoids sono famose tanto per il loro sapore quanto per la loro confezione, un barattolino rettangolare in latta. Sono la marca di mentine più famosa e apprezzata in America.


La storia delle Altoids

Creazione

Alla fine del 1780, in Inghilterra, Smith Kendon, il fondatore di una piccola società dolciaria chiamata Smith & Company, inventò la ricetta di un nuovo prodotto che venne chiamato Altoids. Erano mentine inizialmente create per curare dolori di mal di stomaco e disturbi intestinali.



Arrivo in America

Le Altoids arrivarono per la prima volta negli Stati Uniti nel 1918. Lo slogan pubblicitario recitava “Le originali e celebrate mentine curiosamente forti” e affermava che le mentine potevano combattere i dolori di stomaco. La loro "forza curiosa" era infatti attribuita all'abbondante presenza nelle mentine di olio di menta piperita reale, come prescritto nella ricetta originale. Ben presto le Altoids vennero usate dai consumatori per combattere l'alito cattivo e da allora il prodotto iniziò ad essere commercializzato come cura per problemi di alitosi.


Cambio di proprietà

Il marchio Altoids è passato di proprietario in proprietario nel corso del tempo.
A metà dell'Ottocento l'azienda ideatrice del prodotto, la Smith & Company, venne fusa con la Callard & Browser, una famosa pasticceria inglese fondata nel 1837.
Nel 1982 la Callard & Browser venne venduta alla Terry's of York, produttrice di cioccolato e dolciumi in Inghilterra.
Nel 1993 la Terry's of York fu rilevata dalla compagnia di tabacco Kraft/Philip Morris e così anche il marchio Altoids.
Nel 2004 la compagnia di gomme da masticare Wrigley of Chicago ha comprato il marchio Altoids dalla Kraft per 1,5 miliardi di dollari.


Produzione

Inizialmente le mentine Altoids venivano prodotte a Bridgend, Galles. L'attuale azienda proprietaria Wrigley ha spostato la produzione delle mentine dalla Gran Bretagna allo stabilimento di Chattanooga, TN, a partire dal 2007, poiché gli Stati Uniti sono il paese dove vengono maggiormente vendute le Altoids.
Le gomme da masticare Altoids vengono invece prodotte in Italia.



Confezione

Inizialmente le mentine Altoids erano confezionate in piccole scatoline di cartone rettangolari. Solo a partire dal 1920 iniziarono ad essere vendute negli attuali famosi contenitori di latta, una decisione presa dalla compagnia per evitare schiacciamenti o involontarie fuoriuscite da tasche e borse.
Il materiale utilizzato per la confezione delle Altoids è uno dei materiali più riciclabili usati nella fabbricazione di prodotti confezionati. Al giorno d'oggi le confezioni di latta vuote delle mentine Altoids sono un accessorio di tendenza che può essere riutilizzato per un numero illimitato di scopi. Alcune persone riempiono le confezioni vuote di bende e garze e le riutilizzano come kit medici di emergenza, altre le riempiono con tabacco o addirittura droghe illegali. Alcune confezioni sono state trasformate in MP3, radio amatoriali, macchine fotografiche semplici, scatole ricordo, pacchetti regalo decorati, kit da cucito e persino fornelli da campeggio di emergenza.



Varietà

Callard and Bowser ha usato il nome Altoids anche per altri prodotti. Il suo prodotto più conosciuto rimane la mentina originale al sapore di menta pipertita, ma si sono aggiunte col tempo altre varietà di gusti che hanno reso popolare il marchio Altoids.
La prima varietà, Wintergreen, un tipo di pianta, fu introdotta nel 1997. Da allora seguirono l'aggiunta dei gusti menta verde, cannella e crema di menta e di mentine senza zucchero.
Dal 2001 diventa disponibile la popolare edizione di San Valentino delle Altoids, “Love Tins”.
Dal 2002 sotto il marchio Altoids vengono commercializzate nella stessa confezione di latta non solo mentine, ma anche caramelle in diversi gusti quali mela, lampone, mango, frutto della passione.
Dal 2003 entrano a far parte del marchio anche le gomme da masticare. Nel dicembre dello stesso anno vengono introdotte anche le gomme da masticare senza zucchero.
Nel 2007 le mentine Altoids sono disponibili anche sotto forma di cioccolato fondente.
Nell'ottobre 2009 tra le mentine viene introdotto il nuovo sapore di Miele.
Nel marzo del 2010 sono introdotte versioni di mentine Altoids in misura più piccola.


Altoids negli altri paesi

Le Altoids sono vendute anche in altri paesi al di fuori degli Stati Uniti, quali Canada, Germania, Sud America, Corea del Sud e Gran Bretagna.

Altoids in Italia

In Italia i prodotti Altoids sono disponibili presso i supermercati come le gomme da masticare prodotte in Italia.

Curiosità

  • Non è conosciuto il motivo per cui sono state chiamate Altoids. La compagnia attribuiva il suffisso “oids” a tutti i suoi prodotti che avevano un fine medico, ma il perché venne aggiunto il prefisso “alt” rimane sconosciuto.
  • Non sono mai stati riscontrati dei benefici medici nelle mentine Altoids. Le mentine donano un alito fresco ma non curano definitivamente l'alito cattivo dovuto a problemi di stomaco come inizialmente veniva promesso.
  • Le Altoids sono famose anche per essere spesso usate dagli attori hollywoodiani prima di filmare scene che coinvolgono baci.
  • Uno dei lati negativi riscontrato nelle mentine Altoids è il fatto che lasciano un leggero strato di polverina sulle dita che si può facilmente attaccare ai vestiti.
  • Tre mentine Altoids contengono 10 calorie. Una mentina senza zucchero contiene 0,5 calorie.
  • Lo Slogan pubblicitario in lingua originale recita: "The Original Celebrated Curiously Strong Peppermints".
  • In un'intervista Harrison Ford dichiara di essere Altoids-dipendente e di chiamarle le Altoids "acting pills", pillole di scena.
  • Il prodotto viene usato anche da altre star quali Whitney Cummings, Kevin Rudolf, Cheryl Burke, Jessica Stroup.


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Christmas pudding

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Una fase della preparazione del Christmas pudding



Una tavola con il Christmas pudding



Un figgy pudding, variante del Christmas pudding



Il Christmas pudding ("pudding natalizio") o plum pudding o plum duff è un tipico dolce natalizio inglese dalla forma rotonda e a base di uova, mandorle, frutta candita, rum e spezie, preparato - secondo la tradizione - nel periodo dell'Avvento e portato in tavola il 25 dicembre.
Viene solitamente servito flambé ed è comunemente decorato con un agrifoglio.
Rappresenta il principale dessert natalizio inglese e - oltre che nel Regno Unito - è popolare anche in Irlanda.



Origini del termine "plum pudding"

Il Christmas pudding viene solitamente chiamato anche plum pudding, che letteralmente significherebbe "pudding di prugne", anche se le prugne non figurano tra i suoi ingredienti. Probabilmente ciò deriva dal fatto che nel XVII secolo venivano chiamati plum anche l'uva passa e altri tipi di frutta.


Storia

Il Christmas pudding trae origine probabilmente da cibi a base di carne e frutta quali il porridge e la zuppa medievale.
Pare che in Inghilterra fosse ampiamente diffuso già nel XVI secolo.
Fu in seguito abolito assieme al mince pie in seno alle battaglie condotte dai Puritani contro il Natale.
Col ritorno alla "piena legalità", nel XIX secolo, la pietanza fu adottata nella propria tavola dalla regina Vittoria, divenendo così - come testimoniato, tra l'altro, nel Canto di Natale di Charles Dickens - il principale dessert natalizio inglese.
Sempre nel corso del XIX secolo, inoltre, furono aggiunti nuovi ingredienti che resero il dolce più consistente.
Nel 1858, fu citato per la prima volta con il nome di "Christmas pudding" in un racconto di Anthony Trollope.
Nel 1891 ben 18 kg di questo dolce fecero parte dei viveri che l'infermiera britannica Kate Marsden portò con sé nel suo viaggio di 3000 km in slitta in Siberia alla ricerca di una cura per la lebbra. Come lei stessa dichiarò, questa insolita scelta fu fatta perché "Questo delizioso preparato si sarebbe sicuramente mantenuto nella stagione fredda, come sanno tutte le casalinghe; e inoltre mi piaceva".
Nel corso della storia furono creati Christmas pudding da record, come quelli realizzati a Paignton nel 1819 e nel 1859.
Quello realizzato nel 1859, destinato ai poveri e agli operai della città, fu preso d'assalto e divorato dagli abitanti ebbri di sidro.
Il Christmas pudding più grande della storia, del peso di 3,28 tonnellate, fu realizzato nel luglio 1992 ad Aughton, villaggio della parrocchia civile di Halton-with-Aughton, nel distretto di Lancaster (Lancashire).


Ingredienti (per 4 persone)

  • 150 g di farina
  • 5 uova
  • 1/2 bicchiere di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 200 g di grasso di rognone
  • 200 g di mollica rafferma
  • 150 g di buccia d'arancia/limone
  • 200 g di frutta secca tritata
  • 100 g di mandorle tritate
  • 150 g di zucchero scuro
  • 2 dl di rum o cognac
  • 1 cucchiaio di melassa
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • noce moscata


Superstizioni legate al Christmas pudding

Al Christmas pudding sono legate varie superstizioni, come ad esempio quella secondo cui dovrebbe contenere 13 ingredienti ed essere preparato in senso orario da tutti i membri della famiglia. Si crede anche che chi non ne mangia almeno un po' perderà sicuramente un amico nell'anno successivo.
Altre superstizioni lo ricollegano al cosiddetto "dolce della Dodicesima Notte", come quella di lasciare all'interno del dessert un anello, un ditale e una moneta, che avrebbero portato fortuna a chi li avesse trovati.

Il Christmas pudding nella cultura di massa

  • Il pudding natalizio inglese è citato nella variante figgy pudding nel celebre canto natalizio tradizionale We Wish You a Merry Christmas




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Pan di zenzero

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Il pan di zenzero è un prodotto alimentare dolce. In particolare si chiama pan di zenzero un impasto ottenuto dal miscelamento di un composto di miele o melassa e zucchero raffinato o di canna, aromatizzato con zenzero e cannella, con l'eventuale aggiunta di chiodi di garofano.
Il pan di zenzero non viene servito nella sua forma naturale ma viene impiegato come base di un dolce più complesso o come biscotto.


Etimologia

Il termine deriva dal latino zingiber (tramite francese antico gingebras) di cui conserva zenzero. Ha poi fatto riferimento ad una confezione a base di miele e spezie. Pan di zenzero è spesso usato per tradurre il termine francese Pain d'épices (letteralmente "pane di spezie") o il termine tedesco Lebkuchen (pane di vita, letteralmente: torta di vita) o Pfefferkuchen.

Pepparkakor

I Pepparkakor (in svedese, conosciuti anche come Peparkake e Pepperkake in norvegese e Piparkakku in finlandese) sono biscotti speziati, tipici della Scandinavia ma famosi anche presso le altre popolazioni di lingua tedesca. Sono una specialità tradizionalmente natalizia.

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Battenberg cake

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Il Battenberg cake è un dolce tipico della Gran Bretagna.
Si narra sia stato creato nel 1884, per le nozze della nipote della regina Vittoria e il principe tedesco appartenente alla casata Battenberg.
I due impasti vengono uniti fra loro con della confettura di albicocche, alternando i colori, infine viene chiuso nel marzapane e fatto compattare in frigo. Dolce molto caratteristico, che attira subito l'attenzione per il suo aspetto cromatico, solitamente viene utilizzato per accompagnare il tè.




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Scones

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Scones serviti con panna e confettura


Gli scones sono prodotti alimentari da forno. Storicamente specialità gastronomiche scozzesi, gli scones sono simili per lievitazione alla pasta brioche, ma meno dolci. Generalmente accompagnano il tè ma non solo, e possono essere serviti in una varietà di modi differenti con burro e confettura, con il miele o con il lemon curd.
Esistono varie versioni di scone: con uva passa, con pezzetti di cioccolato, con i mirtilli o in versione salata.
La pronuncia della parola scone varia da regione a regione. Secondo l'Oxford Dictionary il nome deriverebbe dall'olandese medio "schoonbrood". Il termine compare per la prima volta in una poesia scozzese del 1513.
Gli scones, a partire dagli anni novanta del Novecento, hanno cominciato a diffondersi in varie realtà nazionali, anche grazie al richiamo esercitato da film e prodotti televisivi:in Italia, ad esempio, sono diventati popolari, insieme ad altri consumi alimentari di area anglofona, tra i giovani universitari, soprattutto tra le fasce sociali dalla cultura più sofisticata e internazionalizzata.


Storia

Originariamente scone si riferiva a una focaccia rotonda e piatta, solitamente del diametro di un piatto da tavola di media grandezza. La focaccia, a base di avena non lievitata, veniva cotta su una piastra e servita tagliata in spicchi triangolari. Oggi l'originale focaccia rotonda verrebbe chiamata "bannock" e scones gli spicchi. In Scozia le due parole sono spesso intercambiabili.
Quando il lievito in polvere divenne un prodotto di massa, gli scones acquisirono la loro forma odierna, cotta al forno e lievitata. Gli scones moderni sono ampiamente disponibili nelle panetterie, nei negozi di alimentari e nei supermercati inglesi e irlandesi. Un sondaggio di mercato del 2005 ha stimato che il mercato inglese degli scones avrebbe guadagnato 64m£, mostrando uno sviluppo del 9% nei successivi cinque anni. Lo sviluppo è in parte dovuto a una maggiore propensità dei consumatori ad acquisti di impulso e predilezione per cibi già pronti - i cosiddetti convenience food.
Gli scones sono solitamente venduti rotondi sul mercato, sebbene alcuni tipi siano esagonali, così che le forme possano combaciare per l'economia dello spazio. Quando li si prepara a casa possono assumere varie forme: triangolari, rotondi e quadrati. Preparare gli scones a casa è spesso legato ad una tradizione. Essi infatti tendono ad essere preparati prediligendo le ricette di famiglia alle ricette dei libri: è spesso un membro della famiglia ad essere depositario della "migliore" ricetta.


Varietà

Gli scones inglesi sono spesso leggermente zuccherati, ma possono essere anche salati. Includono frequentemente uva, uvetta, formaggio o datteri. In Scozia e Ulster, le varietà salate di scone, includono i soda scone, conosciuti anche come soda farls, e potato scones, normalmente conosciuti come tattie scones, i quali sembrano piccoli e sottili salati pancake, fatti con farina di patate. Gli scones di patate sono più comunemente serviti fritti in una colazione Scozzese completa o un tipico Ulster fry.
Gli scones alla piastra sono un'altra varietà di scone cotti sui fornelli, piuttosto che cotti nel forno. Questo utilizzo è comune anche in Nuova Zelanda, dove gli scones di tutte le varietà fanno parte della cucina tradizionale coloniale neozelandese.
Altre varietà comuni includono i dropped scones, o drop scones, che come i pancake, grazie al metodo di rovesciamento del burro sulla piastra o sulla padella, vengono cucinati. Un redivivo tipo di scone sono i lemonade scones che sono fatti con limonata e crema in sostituzione al burro e al latte. Vi è anche lo scone alla frutta o scone fruttato che contiene uvetta, uva sultanina e buccia o glacé di ciliegie, il quale è proprio come un dei scone rotondi con frutta mescolata all'impasto.
In alcuni paesi si può anche incontrare altre varietà salate di scone, le quali possono contenere o essere ricoperti da combinazioni di formaggio, cipolla, pancetta, ecc.


Varianti regionali

Europa
Gli Scones furono scelti per rappresentare la Repubblica d'Irlanda al Café d'Europe durante la presidenza austriaca dell'Unione Europea nel 2006, mentre il Regno Unito scelse il Shortbread.
In Ungheria, un pasticcino molto simile alla versione inglese esiste con il nome di "Pogacsa". Il nome è stato adottato dalle diverse lingue delle nazioni confinanti. Il Pogacsa è quasi sempre saporito e servito con vari condimenti e guarnizioni, come l'aneto e il formaggio.


Australia
Gli Scones alla zucca, fatti aggiungendo una purea di zucca cotta alla miscela dell'impasto, acquisirono popolarità durante il periodo di fioritura di Florence Bjelke-Petersen. Gli Scones al dattero, contenenti pezzi di dattero secco, possono anche essere trovati in Australia. Un'altra antica modalità di cucinare gli Scones, generalmente adoperata nei mesi più freddi, consiste nella frittura in olio bollente o nel salto in padella, in seguito lasciati sgocciolare, sono chiamati "Puftaloons".






Americhe
Gli Scones britannici di forma rotonda possono assomigliare in apparenza ai biscotti del Nord America, ma gli Scones sono tradizionalmente realizzati a base di burro freddo, mentre i biscotti sono spesso fatti con altri tipi di grasso di derivazione animale o vegetale. Inoltre, mentre gli Scones sono frequentemente (ma non sempre) dolci, serviti con caffè e thé, i biscotti sono più consumati come pane, spesso nel Sud per colazione.
Negli ultimi anni, gli Scones sotto tale nome, sono apparsi nelle caffetterie. Possono essere dolci, spesso contenenti frutta, come mirtilli o lamponi o aventi gusto di cannella.
Nello Utah, i prodotti a base di pane localmente chiamati "Scones", sono similari al pane fritto dei Nativi Americani e sono fatti a partire da un impasto lievitato, con siero di latte, lievito in polvere e/o l'aggiunta di acqua frizzante, sono più frequentemente fritti che cotti al forno. Sono tradizionalmente serviti con burro ed anche miele e sciroppo d'acero.
Gli Scones sono abbastanza popolari in Argentina come in Uruguay. Furono entrambi introdotti dagli immigranti Irlandesi, Inglesi e Scozzesi e dagli immigranti del Galles in Patagonia (i Britannici sono la terza comunità straniera più estesa in Argentina). Sono solitamente accompagnati con thé insieme al caffè.



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Mars fritto

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Mars fritto fatto in casa


Il Mars fritto è una barra di cioccolato al caramello Mars fritta in una pastella solitamente usata nelle Isole Britanniche per il pesce, il sanguinaccio, il white pudding, le salsicce e spesso l'haggis. Il Mars è solitamente raffreddato prima dell'uso per evitare che si sciolga nell'olio di frittura, anche se un Mars freddo può comunque rompersi quando viene scaldato. Può essere anche cucinato a livello casalingo. In questo caso molti utilizzano una pastella dolce con zucchero e uova, creando così una specie di frittella al cioccolato leggermente meno pesante e dal sapore dolce uniforme.
Il piatto fu inizialmente servito nei negozi di fish and chips della Scozia (si dice che sia stato inventato in un negozio di Stonehaven sulla costa nord-orientale della Scozia), ma non è mai stato un prodotto di punta. Da quando svariati mass media hanno parlato della pratica a partire dalla metà degli anni novanta, in parte come commento ironico sulla notoriamente poco salutare dieta della Scozia urbana, la popolarità del piatto è cresciuta ed ora appare sui menu di Dublino, Leyland, della Columbia Britannica, dell'Oregon e di Washington e di altri posti.


Popolarità

In uno studio pubblicato su The Lancet nel dicembre 2004, David Morrison (Greater Glasgow NHS Board, UK) e Mark Petticrew (MRC Social & Public Health Sciences Unit) hanno esaminato circa 300 negozi di fish and chips in Scozia: il 22% vendeva Mars fritti; tre quarti dei negozi li vendeva da meno di tre anni. Le vendite medie erano di 23 pezzi alla settimana, anche se 10 negozi ne vendevano tra 50 e 200 alla settimana. Il prezzo medio era di 60 pence, e, come ci si attendeva, le giovani generazioni erano i principali acquirenti - tre quarti venivano vendute a bambini ed il 15% ad adolescenti.
Nel marzo 2003 il Mars fritto è stato oggetto di un articolo su Time for Kids che trattava della popolarità e della insalubrità di questo prodotto.
Passata la moda e calata l'attenzione dei media, la frittura del Mars è diventata meno comune. Si può trovare ancora in alcuni negozi di fish and chips della Scozia, dell'Inghilterra e dell'Irlanda del Nord. Alcuni negozi con clientela turistica (soprattutto i giovani in visita al Royal Mile di Edimburgo) dichiarano ancora con orgoglio di vendere Mars fritti, insieme ad altre tentazioni come la pizza fritta, il kebab fritto, oltre al pakora di haggis.
Il Mars fritto è menzionato nel libro Crap Towns II: The Nation Decides del periodico britannico The Idler' nell'articolo su Glasgow. 'SJ' scrive: "Non sono una leggenda metropolitana: si possono trovare sia a Glasgow che ad Edimburgo. Ne ho mangiato uno in una fredda notte di dicembre. Era abbastanza buono. Poi ho vomitato."


Influenze sulla cucina

Il Mars fritto ha dato origine anche alla frittura di altri prodotti di confetteria, per esempio il Reiver's Fish Bar di Duns ogni anno annuncia uno 'Speciale pasquale' di Creme Egg fritto, ma in realtà è disponibile tutto l'anno. Anche gli Snickers fritti sono stati trovati.
È noto che il Mars fritto è stato preceduto dalla pizza fritta. Era comune nell'Angus friggere la pizza surgelata a partire dal 1980.



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Paçoca

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Paçoca di arachide





Paçoquinha di arachide del tipo "a tappo"






La Paçoca (dal tupi po-çoc, "sbriciolare") è un dolce tradizionale brasiliano, a base di arachide, farina di mandioca e zucchero, tipico dell'alimentazione rurale degli stati di Pernambuco, Minas Gerais e São Paulo.
Abitualmente, si prepara per essere consumata durante la Settimana Santa e nelle festas juninas, che sono celebrate in corrispondenza del solstizio d'inverno (in giugno, nell'emisfero australe). La preparazione della paçoca per la Settimana Santa, va oltre l'alimentazione in sé, ma rappresenta un rituale cristiano che celebra l'amore e l'armonia della famiglia, in cui si privilegia l'altruismo. Esistono numerose forme di paçocas industriali che sono vendute e consumate durante tutto l'anno. Tra queste, ci sono quelle chiamate tipo rolha (perché la forma ricorda quella del tappo di una bottiglia, in portoghese "rolha"), vendute in forma di cilindretti e con un colore che in un certo modo assomiglia ai tappi di sughero.

Ne esistono altre presentazioni commerciali, a forma mattoncino più o meno grande, e con un grado più o meno affinato di sbriciolamento del seme di arachide tostato, che è l'ingrediente principale.

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Mousse di maracuia

Maracuyá.jpg
La polpa della maracuia


La mousse di maracuia è un tipico dolce del Brasile. La sua preparazione, piuttosto semplice, consiste nel mescolare in egual misura latte condensato, panna e polpa di maracuia, con l'aggiunta di gelatina per solidificare la crema ottenuta una volta raffreddata. Talvolta si preparano mousse simili con altri frutti, tra cui l'uva, la guaiava e la fragola.

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Millefoglie panna e nutella

Millefogli (in francese mille-feuille, millefeuille o mille feuille), anche conosciuto come Napoleon, è un dolce tipico della cucina francese. Tradizionalmente la torta Millefoglie è composta da tre strati di pasta sfoglia (pâte feuilletée), che si alternano con due strati di crema pasticcera (crème pâtissière), benché esistano varianti che sostituiscono la crema con altri condimenti come la panna o la marmellata. La parte superiore è di solito glassata. In alternativa, lo strato di pasta superiore può essere spolverato con zucchero a velo, cacao o mandorle sbriciolate.

Storia

L'esatta origine della millefoglie è sconosciuta. Se ne rinvengono le prime tracce nel libro Cuisinier françois di François Pierre de La Varenne del 1651. In seguito la ricetta è stata perfezionata da Marie-Antoine Carême. Carême, che scriveva alla fine del diciottesimo secolo, considerava la ricetta di "antiche origini".

Composizione

Tradizionalmente, una millefoglie è composta da tre strati di pasta sfoglia, e due strati di crema pasticcera. La parte superiore del dolce è guarnita con glassa bianca (zucchero), o bianca e nera (cioccolato) a strisce. In anni recenti, sono state create ricette di millefoglie salate, con formaggio e spinaci o altri ripieni salati.

Competizione

Il Great Australian Vanilla Slice Triumph è una gara annuale per la migliore torta millefoglie che si tiene a Ouyen nella Victoria occidentale. I criteri di giudizio prevedono che "una volta assaggiata, la torta debba rivelare una crema dalla struttura cremosa e liscia e un equilibrio di gusto fra il gusto della vaniglia e la pasta croccante, sormontata da una glassa liscia e lucida, o fondente".

Ingredienti:
1 confezione di pasta sfoglia di Matilde Vicenzi (ottima resta croccante per molto tempo)
5 - 6 cucchiai colmi di nutella
300 gr. di panna freschissima da montare (anche di più se si vuole fare anche la copertura della torta)
granella di nocciole
cioccolato fondente
cacao dolce per spolverizzare

Preparazione:
Aprire la confezione della pasta sfoglia, mettere il primo foglio di pasta su un vassoio, e,
fare un generoso strato di nutella e una spolverata di granella di nocciole.

Montare la panna ben soda.
Appoggiare un'altro foglio, e fare uno strato di panna , e scagliette di cioccolato.
(Lasciare almeno un terzo di panna per la decorazione dei bordi della torta.)
Mettere l'ultimo foglio e spolverizzare con i cacao. Con la panna rimasta, fare la decorazione intorno alla torta e mettere in frigo fino al momento di servire.







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