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Tulumba





Il (o anche la) tulumba (turco: tulumba, greco: τουλούμπα, greco-cipriota: πόμπα (pomba), bulgaro: τулумба) è un dessert originario della Turchia.

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Coppa del nonno



La coppa del nonno è attualmente un marchio della Nestlé. Inizialmente era prodotta dalla Motta, successivamente dall'Antica gelateria del corso, che divenne il marchio dei prodotti gelatieri dell'azienda. È prodotto in Italia sin dagli anni cinquanta, più precisamente dal 1955. Si tratta di un gelato al caffè contenuto e venduto in una confezione di plastica di colore marrone scuro a forma di tazzina da caffè.
Il termine coppa del nonno è spesso usato anche nel gergo sportivo, per indicare un trofeo di poco valore.

Promozione

Le prime pubblicità televisive del prodotto risalgono alla metà degli anni novanta, quando fu mandato in onda uno spot girato ad Ostuni in cui si alternavano immagini di una festa di piazza sulle note del brano I feel good, I feel fine di Gisella Cozzo suonata dai Peperoncino Studios. Per le campagne pubblicitarie successive (fino al 2011) è stata mantenuta la stessa colonna sonora, ed è stato aggiunto lo slogan "nessuno come te".


Varietà

Attualmente sono prodotte due diverse varianti della coppa del nonno. Una è quella "classica" al caffè, a cui si è aggiunta dal 2004 la variante al cappuccino, che contiene anche gelato al latte. La coppa del nonno classica è venduta singolarmente (ai bar), in multipack da quattro confezioni singole ed in vaschette da mezzo chilo, mentre quella al cappuccino, che pure è stata venduta per alcuni anni nei bar come prodotto singolo, si può trovare solo come multipack.



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Chè xôi nước

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una tazza di Chè xôi nước



Il chè xôi nước è un dolce tipico del Vietnam meridionale. Si tratta di palline di pasta di fagioli mungo ricoperti con una pastella di farina di riso glutinoso, che vengono servite calde in un liquido denso (di colore brunito oppure trasparente) composto di acqua, zucchero e radici di zenzero fresco grattugiate, ed infine guarnite con semi di sesamo.
Nel Vietnam settentrionale sono diffusi due dolci similari, il bánh trôi (o bánh trôi nước) e il bánh chay. Piuttosto simile è anche il cinese tangyuan.



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Faldacchea

Un piatto con faldacchèe


La faldacchèa è un tipico dolce turese e casalino fatto con pasta di mandorle cotte, zucchero e amarene sciroppate. È tradizionalmente ricoperto da una glassa bianca di zucchero, molto spesso sostituita oggi con del cioccolato bianco. Col passare del tempo è stata ribattezzata in "dolce della sposa", perché tradizionalmente viene regalato come bomboniera dagli sposi agli invitati alla propria festa nuziale.


Caratteristiche

La faldacchea può essere equiparata a uno scrigno: dentro contiene un cuore di Pan di Spagna coperto da un impasto di mandorle, racchiuso dentro una glassa di cioccolato o di glassa di zucchero. La preparazione, diversamente da altri tipi di dolci di mandorle, è completamente peculiare. La faldacchea, difatti, resta umida e morbida, non secca e dura, perché non è cotta in forno, ma sul fuoco.


Storia

Questo dolce nasce nella cucina dell'allora Monastero delle Clarisse di Cassano, in cui il 4 ottobre 1903 arrivarono quattro suore del Sacro Cuore di Gesù. In questo monastero spesso si ritrovavano gli alunni della Scuola Elementare e Medie per recite e incontri formativi, seguiti sempre dalle religiose. In questo periodo le suore si dedicarono alle famiglie meno abbienti e alla conduzione di un laboratorio per giovani ragazze; tra queste ci fu anche una turese, che tornando a Turi fu soprannominata "monacèdde" (piccola monaca) e insegnò alle altre concittadine l'arte pasticcera che aveva imparato nel convento.



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Elvezia




L'Elvezia o Helvezia è un tipico dolce della cucina mantovana.


Origini

Dal 1789 in poi, Mantova ha accolto decine di pasticceri e caffettieri svizzeri, prevalentemente immigrati dal Cantone dei Grigioni. Tra questi la pasticceria gestita dalla famiglia di Samson Putscher a cui si deve l'invenzione della torta elvezia dedicata evidentemente alla loro nazione d'origine. Alla ricca componente mitteleuropea si innestarono prodotti tipici della pasticceria mantovana come lo zabaione e la pasta di mandorle.


Descrizione

È un dolce costituito da tre dischi rotondi di pasta di mandorle, zucchero e albumi montati fatti cuocere nel forno e farcito con due strati di zabaione e cioccolato ed eventualmente con altri ingredienti come panna montata o gocce di cioccolato fondente.



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Dolce pan ducale

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Il dolce pan ducale, meglio noto come Pan Ducale o Panducale è un tipico dolce della città di Atri, ormai diffuso in tutto l'Abruzzo e conosciuto anche all'estero. È il prodotto rappresentativo dell'enogastronomia atriana con il formaggio pecorino di Atri.


Storia

Il dolce è strettamente legato agli Acquaviva (o, dal 1476, Acquaviva d'Aragona, per essersi imparentati con i re di Napoli), che regneranno sullo stato di Atri (con capitale appunto Atri) dal 1395 al 1760. Il dolce era preparato dagli atriani fin dal 1352 e con l'arrivo degli Acquaviva nel 1395 lo fecero assaggiare al duca che lo apprezzò così tanto che lo volle ogni giorno sulla sua tavola e fino al 1760 il dolce era esportato in tutta Italia. Cambiò anche nome: da "pizza di mandorle" a "pan ducale". Il prodotto atriano era quindi molto celebre. Con l'estinzione della nobile casata da Atri e, quindi, la scomparsa dello Stato di Atri, la produzione del dolce continuò ad opera degli atriani. Qualche cosa della ricetta cambiò (dando vita all'attuale Pan Ducale) e nacque anche il nome attuale, Panducale o Pan Ducale. Solo che con l'estinzione degli Acquaviva il dolce aveva perso la sua celebrità ed era prodotto solo a livello familiare.


Ricetta

La ricetta tradizionale prevedeva uova, zucchero, farina e mandorle a cui si è aggiunto, a partire dal 1800, il cioccolato puro, caratteristica fondamentale del dolce. È di solito sempre presente nelle occasioni importanti o nelle visite di parenti e amici.









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Dolce di San Michele

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Il dolce di San Michele (Dolz ad San Michele in dialetto) è un dolce tipico del comune di Bagnacavallo in provincia di Ravenna.
Ha ottenuto dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali il riconoscimento di prodotto agroalimentare tradizionale (P.A.T).
Le origini di tale dolce risalgono all'anno 1000, quando a Bagnacavallo, in occasione della festa per il santo patrono, l'arcangelo Michele, si preparavano focacce a base di miele e frutta secca.
Il dolce che viene preparato oggi segue la medesima tradizione; è infatti possibile trovarlo presso i fornai della città solamente durante i festeggiamenti del patrono, che avvengono ogni anno nell'ultima settimana di settembre.





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